XAVEER CLAERHOUT E BARBARA VAN BIERVLIET
L’architettura deformabile
article in magazine 04/2009
Author: Veronica Balutto
“Flessibilità e movimento sono i concetti cardine di due innovativi architetti belgi che hanno recentemente presentato il concept della Kinetower, un palazzo che si modifica durante il giorno, creando spettacolari effetti di luce.
Un’architettura che sembra quasi prendere vita: questa l’idea innovativa degli architetti belgi Xaveer Claerhout e Barbara Van Biervliet che, in collaborazione con lo studio veneziano Berengo, hanno, di recente, presentato il concept della Kinetower, un palazzo trasformabile, incentrato sui concetti di flessibilità e movimento. L’architettura moderna si è concentrata maggiormente sulla funzione realizzando forme statiche; eppure, il movimento è insito nell’architettura. Da questi presupposti nasce e si sviluppa l’interesse crescente per movimento e cinetica. Gli architetti belgi ritengono, infatti, che il loro concept sia pienamente realizzabile anche grazie al sussidio delle tecnologie digitali che permettono ampie simulazioni.
Il movimento fisico è sempre più presente in architettura: diventa un principio sinergico per far lavorare in sintonia forma e spazio. Attualmente, le possibilità dei materiali compositi sono illimitate; inoltre, se associate a tecnologie cinetiche, sono in grado di offrire risposte ai problemi di controllo e approvvigionamento energetico. Gli architetti belgi iniziano ad applicare le loro teorie dopo qualche anno di studio, realizzando i primi prototipi di luce trasformabile. Nei corpi illuminotecnici, infatti, il movimento crea un cambio di forma e funzione: ad esempio, una lampada può essere un diffusore di luce radente ma può diventare un diffusore di luce irradiata.”
METAMORPHIC ART STUDIO
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